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conosciuta attraverso i secoli e le varie culture, larte
del foro è partita dalla cultura africana e amazzonica
fino ad arrivare in america e in europa.
nato come segno di distinzione forte [in egitto poteva era
riservato solo ai reali, e vietato alla gente comune] la
sua pratica è stata riscoperta e accettata con entusiasmo
e la sua popolarità è in continua espansione.
oggi, infatti, i vari piercing, anche quelli sui genitali,
sono stati accettati da tutti.
molto in voga fra i giovani, apprezzato dalle persone "più
mature" che, senza alcuna vergogna, possono ostentare
i propri gioielli (non più segreti o tenuti nascosti sotto
gli abiti); insomma persone adulte ed emancipate libere da
preconcetti.
da una recente statistica risulta, infatti, che il 61% delle
donne e il 77% degli uomini interpellati hanno apprezzato
molto l'esperienza di farsi fare un piercing;
il 67% delle donne e il 79% degli uomini affermano che il
piercing ha accentuato molto la sensibilità della parte
bucata;
per il 65% delle donne e il 73% degli uomini farsi un piercing
è stata un'incredibile rivelazione e un'occasione di
svolta.
oltre a motivi puramente estetici, ci si fa "ingiøiellare"
vari punti "strategici" del cørpo per rendersi più
interessanti (e belli) a se stessi e agli altri, accentuare
la s3nsibilità delle parti "bucate" e, nel
caso di piercing agli organi genitali, per esperienze sessuali
molto più intense e "divertenti".
è il segnale che qualcosa sta cambiando nel concetto
moderno di estetica e di "bello"?
fenomeno di massa, oggetto di interesse per i media e per
il fashion-business, il piercing crea intorno a sè
molto rumore soprattuto per l'uso scandalistico legato alla
sessualità che se ne è fatto.
di per sè la natura del piercing non è sessuale
anke se, è interessante ribadire, che il "forare"
i genitali o i capezzoli accentua (e non poco;) la nostra
sessualità.
è provato, infatti, che dopo il føro la percezione
di quella parte del corpo è diversa, i nervi intorno
al piercing diventano molto più sensibili (qualcuno
sostiene che si tratta di una sensazione più forte
di qualsiasi altra provata prima...)
dà sensazioni molto eccitanti, non certo di dolore,
che invece dura solo l'attimo in cui viene inserito l'ago
nella parte di pelle da bucare, dove sarà poi infilato
l'anello o la barretta d'acciaio.
è un dolore molto lieve, sopportabilissimo.
il piercing ai genitali o ai capezzoli non è, quindi,
da masochisti o pazzi.
non si pussono "etichettare" tutti quelli che si
sottopongono a tale pratica...xkè sono davvero tanti!
nei maschi, ad esempio, il piercing ai capezzoli trasforma
quelli che sono punti sicuramente piacevoli se stuzzicati,
in una zona erotica molto stimolante collegata direttamente
al pene.
in occidente, la pratica del piercing si è diffusa,
inizialmente, negli ambienti gay sado-maso di new york e san
francisco;
in una coppia, etero o omosessuale, chi porta un piercing
è solitamente lo "schiavo", e i suoi anelli
ai genitali o ai capezzoli sono il simbolo di appartenenza
al "padrone", della sua sottomissione e devozione.
ma il "piercing" si pratica anche per gioco, in
modo temporaneo, con aghi molto sottili che sono rimossi alla
fine della sessione SM.
è un genere di stimolazione che alcuni trovano molto
piacevole.
gli aghi non danno "dolore", ma certamente si fanno
sentire, aumentando così il livello dell'endorfina...
il discorso è molto interessante e anche senza addentrarci
nel mondo del sado-maso spinto, la concezione del dølore
fisico volontario, "dolce" e ricercato, ma privo
di violenza e volgarità, è molto affascinante.
insomma, per concludere, il rito tribale del forare il proprio
corpo ci riporta, anche se per un istante, in questo mondo
magico, pieno di energia.
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